I campi estivi 2014 secondo don Giovanni

«Torna discepolo!»

Che un cappellano faccia campi coi “suoi” ragazzi fa ormai parte di una consolidata prassi parrocchiale, ma come si deve muovere un “cappellano di zona”? Proprio la novità della mia figura mi ha spinto a privilegiare quelle esperienze che mettessero un po’ da parte uno sterile campanilismo e al centro la feconda fatica di aprire nuove vie di comunione. Precisamente dal 30 giugno al 30 agosto ho partecipato a 6 campi estivi tra le Dolomiti, gli Appennini e la terra di San Francesco. È stata un’occasione privilegiata per “stare” (cf. Mc 3,14) con ragazzi, giovani, educatori di quella periferia, in cui il mio ministero di presbitero “itinerante” sta muovendo i primi passi. Così a 44 anni ho dovuto rimettermi in gioco. Per contrastare una mente che calcolava l’eccessivo dispendio di energie fisiche e relazionali, ci ho messo tanto cuore, tanta voglia di sentirmi a casa in mezzo a voi e obbedienza a un Bene più grande del mio sentire.

All’inizio dell’estate pregavo il Signore che mi desse la forza per seguirlo su vie non battute, occhi capaci di riconoscerlo in ogni imprevisto del cammino, il coraggio di non scimmiottare il leader carismatico che non sono o l’“amicone” che non sono chiamato a essere, e che smussasse le tante resistenze della mia indole restia a lasciare luoghi sicuri. Questo “miracolo” si è materializzato ad Assisi di fronte al crocifisso di San Damiano. Pregavo il Signore e gli dicevo: «Ora che sono prete, mi chiamano “pastore”, ma cosa vuol dire? Io non sono capace!». In quel frangente di manifesta debolezza un pensiero dolce come il «sussurro di una brezza leggera» (1Re 19,12) ha toccato il mio cuore: «Torna discepolo!». Immediatamente è nata in me una grande pace. Ho capito che tra tutti quei ragazzi, in appassionata ricerca di Qualcuno che faccia unità nel loro cuore frammentato, c’era un solo cuore che il Signore mi chiedeva di convertire: il mio. Questo invito a cercare Lui invece di conferme pastorali, a contemplare il suo volto invece di “vendere” prestazioni ecclesiastiche mi ha consentito di leggere come una carezza di Dio ogni scoraggiamento (predichi e capisci che i ragazzi non suono tuoi!), rallentamento nel cammino (benedette vesciche, che ti costringono a dire: «Ho bisogno di aiuto!»), disagio (in Trentino per la prima volta in vita mia ho dormito in un sacco a pelo), di malattia (a Madonna dell’Acero ho avuto 38 di febbre!).

Così in ogni campo partivo con un elenco di nomi da catalogare e tornavo con dei volti per cui pregare, partivo con confini parrocchiali nella testa e tornavo con delle storie nel cuore, partivo come esperto della fede e tornavo più credente, partivo con un ruolo e tornavo più uomo, partivo come “pastore” e tornavo discepolo.

don Giovanni

PROSPETTO DEI CAMPI ESTIVI 2014
28/06 – 05/07: Campo medie a Dobbiaco (BZ) (Ss. Angeli Custodi);
09/07 – 13/07: Campo superiori ad Assisi (S. Girolamo, S. Cristoforo, Beverara);
14/07 – 20/07: Campo superiori itinerante da Trento a Madonna di Campiglio (S. Cristoforo; S. Girolamo, Ss. Angeli Custodi);
28/07 – 06/08: Campo “lavoro” a Madonna dell’Acero (S. Cristoforo);
20/08 – 22/08: Giornate di fraternità coi giovani a Ronc (Val di Fassa) (S. Girolamo);
23/08 – 30/08: Campo medie a Frassinoro (MO) (Bertalia, Beverara).

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