Donne in cerca di guai…

C’è chi chiama la propria squadra di calcio con nomi significativi accompagnati da sigle, come UTD o Real o FC o AC o City…
Loro invece hanno voluto andare contro corrente e chiamarsi: “Donne in cerca di guai“.
Un nome che è un programma.
Sono ragazze che giocano a calcio. Niente super presentazioni in pompa magna, niente tv o giornali a fare pubblicità, niente proclami ai quattro venti… ma solo tanta voglia di emergere e di farsi notare in un mondo (quello calcistico) che è ancora molto discriminatorio e parla del calcio femminile come qualcosa che non è neppure paragonabile al calcio, considerato quasi professionistico, dei nostri maschi di Promozione, Prima, Seconda e persino Terza Categoria. Eppure il campo in cui si gioca è lo stesso di quello degli uomini, i minuti di gara gli stessi, i punti per la vittoria finale e la passione per il gioco anche… Che colpa ne hanno le ragazze se sono nate femmine e hanno la stessa passione verso il calcio, degli uomini? Narriamo le gesta dei nostri calciatori uomini come fossero imprese titaniche e appena si parla di calcio femminile sembra che il loro sia un torneo quasi ridicolo. Invece sapete cosa vi dico? Io il calcio femminile l’ho visto di persona e… Ho visto con i miei occhi “l’elastico” con cui Marta lascia sul posto le sue avversarie, liberandosi per andare a cercare il fondo o la porta; Valentina ha uno stop in corsa a dir poco perfetto, Sarah, il capitano, ha una capacità realizzativa che neppure CR7 possiede, Alice è un muro contro il quale si infrangono gli attacchi delle avversarie; Camilla riesce a fare dei cross che neppure Morleo dei bei tempi riusciva a fare, Elena possiede le chiavi del gioco, è la fantasia come lo era Del Piero…No, non sono diventato pazzo… ho visto calciatori maschi con una tecnica individuale neppure paragonabile a queste giocatrici, mi è bastato guardare senza partire prevenuto verso quello che mi apprestavo a vedere. Loro non hanno vinto, hanno stravinto! Hanno partecipato a più tornei colezionando varie vittorie; i gol segnati sono frutto di un gioco corale apprezzabile, con palla a terra e non con pallonate sparate in cielo.
Loro sono l’orgoglio femminile della Parrochhia di San Girolamo.
Damiano Matteucci
Donne in cerca di guai

1 commento

  1. elio scrive:

    Ci credo fermamente e appena sarò un po più libero dal lavoro verrò a vedervi. Un abbraccio a tutte.
    Elio.

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