Parrocchia

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La parrocchia di San Girolamo dell’Arcoveggio è istituita dal Card.  Gabriele Paleotti nel 1567, ma la presenza di un luogo di culto è attestata dal 1065 e nel 1338 fu eretta la cappella dedicata a San Girolamo.

La denominazione “Arcoveggio”, legata fin dal primo millennio alla località suburbana a nord delle mura bolognesi, ha diverse spiegazioni. La più antica che si conosce – poco credibile – farebbe derivare il toponimo da “Arco Regio” eretto a Claudio Censorino eletto imperatore romano nel 270 dai soldati acquartierati alle porte di Bologna (ucciso sette giorni dopo l’elezione). Oggi si pensa ad un ponte ad arco o ad un arco vero e proprio posto sul corso dell’antico Savena (“Arco Vecchio”), oppure il nome stesso che localmente veniva dato al fiume Savena.

Quando nel 1567 la chiesa di San Girolamo – gestita dai padri minimi di San Benedetto – divenne parrocchia, confinava a ovest con la parrocchia di Sant’Egidio, a nord con quelle di San Nicolò di Villola e dei Santi Savino e Silvestro di Corticella, ad est con quella di San Bartolomeo della Beverara e a sud con la città (parrocchia di San Benedetto). Possiamo immaginare l’estensione del territorio, che comprendeva il Battiferro, Cà Bianca, la Croce Coperta, la Dozza e Casaralta. Era quasi tutta campagna, anche se attraversata da due arterie di comunicazione con il ferrarese: la strada maestra di Galliera (oggi Matteotti-Ferrarese) e il Canale Naviglio (Navile).

Oggi il territorio parrocchiale è molto meno esteso 100_0554a causa della compiuta urbanizzazione e confina con le nuove parrocchie di San Cristoforo, Santi Angeli Custodi, Gesù Buon Pastore e San Bartolomeo della Beverara.

L’attuale chiesa fu costruita ex novo nel 1852 essendo parroco don Domenico Galli, il quale chiese di abbattere il tempio cinquecentesco per edificarne uno più capiente. L’esecuzione fu opera del capomastro muratore Giuseppe Bianchi, parrocchiano dell’Arcoveggio.

Nelle ultime decennali si sono compiuti importanti lavori relativi sia alla chiesa che alle opere parrocchiali; in occasione della decennale de 2006 è stato restaurato il campanile, che continua a far risuonare il richiamo gioioso delle vecchie campane.

Attualmente la parrocchia conta oltre seimila abitanti e annette nel suo territorio l’Ippodromo di Bologna e la casa di cura Villa Erbosa.

 

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